Certi mestieri sono finiti nel dimenticatoio, mentre altri sono ancora attuali ma un po’ cambiati.
Prendete come esempio i vigili del fuoco che una volta giravano in bicicletta, portando con sé tutto il necessario per spegnere gli incendi. Nell’era del politically correct, invece, in cui il vecchio “pompiere” è diventato il moderno “vigile del fuoco”, i vigili del fuoco girano con camionette per salvare il salvabile nel minor tempo possibile. E menomale!

Ma quello del vigile del fuoco non è l’unico mestiere ad aver cambiato i mezzi di trasporto. Prendete ad esempio il calzolaio che ora trovate in qualche negozio, se ce ne sono ancora nella vostra città…anche questi con il passare degli anni sono diminuiti notevolmente ma anche loro una volta giravano con biciclette attrezzate a modo per riparare un tacco rotto o la suola delle scarpe rovinata. L’arrotino, poi, aveva una bicicletta super elaborata, dove non mancava niente e poteva correre dalla casalinga disperata di turno per affilare i coltelli per cucinare.
Certo anche altri utilizzavano la bicicletta come mezzo di trasporto: tra questi non mancano i cantastorie e i burattinai, i fotografi, i postini, i preti e tanti altri ancora…

La bici più bella era quella del bottaro: colui che pedalava per campagne e botteghe per aggiustare le botti, portando con sé quelle nuove.
E per i veri appassionati di mestieri a pedali e letteratura, da oggi potrete leggere un libro divertente di Luca Giannelli, dal titolo Le Botteghe fiorentine su due ruote.
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